AML per Salvare 7500 Vite in 10 Anni

Che Cos’è AML?

In Europa è disponibile un  sistema di emergenza innovativo chiamato in inglese Advanced Mobile Location (AML), ossia sistema avanzato di localizzazione mobile. Non è un’app ma un servizio software da implementare nel sistema operativo dello smartphone. Più precisamente è un protocollo open-source descritto in dettaglio dallEuropean Telecommunications Standards Institute (ETSI) in questo documento.

Ė stato sviluppato nel Regno Unito dove diversi operatori telefonici hanno creato questa tecnologia stimando che potesse essere molto (fino a 4000 volte) più accurata di quella precedentemente usata.

AML ha già contribuito a salvare vite nei paesi in cui è stato implementato, incluso al di fuori dell’Unione Europea, come in Nuova Zelanda.

Oltre che nel Regno Unito e in Nuova Zelanda AML è attualmente disponibile in Austria, Estonia, Lituania, Belgio, Islanda, Finlandia e Irlanda. Altri paesi Europei come l’Italia lo hanno testato e potrebbero decidere di adottarlo per risolvere problemi di localizzazione difficoltosa in caso di emergenza.

Quando la Tecnologia Può Venire in Soccorso ai Soccorritori

L’ETSI riporta che misurazioni effettuate sui servizi di ambulanza mostrano come si possano risparmiare in media 30 secondi per chiamata quando informazioni di localizzazione precisa vengono fornite. Inoltre si può arrivare a parecchi minuti risparmiati nei casi in cui i chiamanti non siano in grado di descrivere a parole la loro posizione esatta a causa di fattori come stress, ferite, problemi di linguaggio o semplicemente mancanza di familiarità con la zona in cui si trovano.

Solo in Gran Bretagna si stima che ogni anno ci siano circa 36.000 casi in cui i servizi di emergenza devono spendere una quantità significativa di tempo cercando un chiamante che non ha fornito una posizione sufficientemente precisa.

Anche negli Stati Uniti i dati sono impressionanti. Circa 25 milioni di persone chiamano un’ambulanza ogni anno. La Federal Communications Commission (FCC) stima che, usando delle approssimazioni ragionevoli, un miglioramento dell’accuratezza delle informazioni di localizzazione che porti a una riduzione del tempo di risposta di un minuto potrebbe salvare più di 10.000 vite all’anno.

Come Funziona AML?

Il funzionamento è semplice e molto efficace: quando viene effettuata una chiamata di emergenza (come al 112) da uno smartphone in un paese in cui AML è abilitato, il telefono automaticamente attiva i suoi sistemi di localizzazione (GPS e/o WiFi) per determinare la posizione del chiamante con una precisione molto elevata. Quindi invia queste informazioni con un SMS al 112. (In un’emergenza il chiamante è spesso in uno stato di panico e quindi è cruciale che questo processo sia completamente automatico e non richieda alcun intervento manuale da parte dell’utente.)

Si stima che all’aperto  la precisione di AML possa arrivare addirittura a circa 5 metri di raggio mentre al chiuso sia di circa 25 metri (contro gli 1,75 km di raggio medio di accuratezza dei sistemi cellulari, ad esempio, nel Regno Unito).

Per quello che riguarda le problematiche di privacy, AML è attivato unicamente in caso di chiamata di emergenza, invia solo informazioni di localizzazione (come longitudine, latitudine, altitudine, raggio, identificatore di cella, ecc.) oltre che data e ora. Si disattiva immediatamente dopo l’uso e rimane attivo tipicamente solo per 30 secondi.

Inoltre, prima di attivarsi il sistema deve controllare che la batteria abbia ancora una autonomia sufficiente per effettuare una telefonata di almeno 5 minuti.

AML e 112

EENA: AML e 112

AML è promosso dall’EENA (European Emergency Number Association, ossia la stessa del numero unico 112 europeo) che è un’organizzazine non governativa con base a Bruxelles per promuovere la sicurezza delle persone. Rappresenta più di 1300 operatori dei servizi di emergenza di oltre 80 nazioni a livello mondiale.

Storie di Successi di AML

Come riportato sul sito dell’EENA, alcuni dei casi esemplari in cui AML ha aiutato a salvare vite sono:

  • una donna in Austria che a causa di un trauma alla testa non riusciva a pensare lucidamente e quindi non era in grado di riportare la sua posizione ai servizi di emergenza;
  • alcuni escursionisti a Liegi in Belgio con un membro del gruppo infortunato che non riuscivano a determinare la loro posizione;
  • vari incidenti in Estonia dove le persone coinvolte non erano in grado di determinare la loro posizione oppure il sistema di localizzazione cellulare era troppo impreciso (in un caso addirittura con un’area di incertezza di 25 km²);
  • un bambino lituano di 7 anni che ha salvato il padre in stato di incoscienza grazie alla precisione di localizzazione di AML (con un raggio di 6 metri invece dei 14 km riportati dal sistema cellulare);
  • una persona in Nuova Zelanda che intendeva suicidarsi e che aveva chiamato la polizia per avvertirli delle sue intenzioni ma non riferendo altro che la sua vicinanza ad una stazione ferroviaria imprecisata; AML con un’accuratezza di 4 metri ha potuto invece indicare ai servizi di emergenza l’esatta posizione del chiamante così che la polizia potesse intervenire sul posto in tempo per salvare la persona.

Google Implementa ELS

A luglio del 2016 Google ha annunciato di aver implementato AML in Android chiamandolo Emergency Location Service (ELS). Il servizio è disponibile dalla versione 2.3 (Gingerbread) in poi attraverso i Google Play Services,  ossia un’app preinstallata che offre una serie di servizi aggiuntivi che vengono aggiornati automaticamente da Google.

Si può verificare se un telefono Android supporta ELS andando in Impostazioni>Applicazioni>Google Play Services e verificando che la versione sia 9.0 o superiore. Ciò significa che il telefono è in grado di mandare un messaggio AML di emergenza. Tuttavia, il servizio è attivo in base al paese e la compatibilità del telefonino non è sufficiente. ELS si attiva solo quando supportato dall’operatore mobile e dall’infrastruttura di emergenza del paese in cui ci si trova.

Google sottolinea che ELS è inteso per essere usato solo dall’operatore dei servizi di emergenza per esplicita richiesta del chiamante e che le informazioni di localizzazione non sono mai passate a né gestite da Google stessa.

Inoltre, Google in un aggiornamento della sua app Telefono compatibile con i modelli Pixel, Nexus, Android One e Google Play Edition che girano Android 6.0 Marshmallow o superiore ha aggiunto un’utile miglioria. Quando si effettua una chiamata al numero di emergenza (ad esempio il 911 negli Stati Uniti), un riquadro di localizzazione viene mostrato sullo schermo che mostra informazioni come l’indirizzo attuale sulla mappa ed le esatte coordinate. Ciò è molto utile per un chiamante per poter stabilire con accuratezza la propria posizione.

EENA Spinge Apple ad Implementare AML

L’EENA stima che se Apple implementasse AML in iOS in aggiunta all’implementazione esistente di ELS si potrebbero salvare 7500 vite nel corso dei prossimi 10 anni!

Apple aveva precedentemente rinunciato ad implementare questa funzionalità probabilmente per motivi di privacy. Aveva invece fornito l’importante funzionalità di SOS per i contatti di emergenza, come abbiamo descritto in dettaglio in un precedente articolo.

Tuttavia, recentemente ha annunciato di aver aggiunto il supporto per AML nella developer beta di iOS 11.3. Ha anche specificato che la versione finale di iOS 11.3 sarà disponibile nella primavera 2018 come aggiornamento gratuito per i modelli di iPhone dal 5s ai successivi (oltre che per tutti gli iPad Air e iPad Pro, l’iPad di quinta generazione, l’iPad mini 2 e successivi, e infine l’iPod touch di sesta generazione).

AML in iOS

L’EENA ha accolto questa notizia con grande soddisfazione definendola un importante miglioramento per il lavoro quotidiano dei servizi di soccorso ed di emergenza.

Noi come puri spettatori possiamo solo auspicare che una maggiore adozione di questo importante servizio sugli smartphone porti anche ad una maggiore diffusione (e conseguentemente ad un maggior uso) di questo servizio salvavita in un più ampio numero di paesi.

E in Italia?

Mentre non sembrano esserci conferme sulla tempistica di una futura disponibilità di AML in Italia, esistono delle alternative come l’app 112 Where ARE U, che si definisce l’app ufficiale per le emergenze connessa al Public Safety Answering Point (PSAP) ossia alla centrale unica di emergenza del 112.

L’app ha ricevuto su Google Play ben 4.4 stelle e ha commenti generalmente positivi. È disponibile per Android, iPhone e Windows.

La copertura di questo servizio però esiste solo in alcune regioni/province: Lombardia, provincia di Roma (06), Liguria, Friuli Venezia Giulia, province di Trento e Bolzano, province di Catania, Caltagirone, Enna, Messina, Siracusa e Ragusa.

Per imparare di più sull’importanza delle nuove tecnologie mediche in rapida evoluzione, e per un elenco di riferimenti ad esempi ed applicazioni pratiche in cui si utilizza l’eHealth per salvare vite, consigliamo il lettore di partire dalla pagina dedicata: Cos’è l’eHealth (Salute Digitale), che abbiamo aggiornato ed espanso recentemente. Ulteriori approfondimenti e spunti sono disponibili in articoli come l’Editoriale: eHealth per Salvare Vite.


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Che Ne Pensate di AML?

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