eCall: Chiamata di Emergenza dall’Auto


Sommario: Cos’è l’eCall?

eCall è un nuovo servizio di chiamata di emergenza di cui tutte le autovetture e i veicoli commerciali leggeri di nuova omologazione nell’Unione Europea a partire da aprile 2018 dovranno essere obbligatoriamente equipaggiati.

eCall in Europa: Un'Iniziativa della Commissione Europea


Indice


Come Funziona l’eCall?

In sostanza l’eCall è un sistema intelligente di chiamata di emergenza in auto (SOS) promosso dalla Commissione Europea. Invece di utilizzare il nostro telefono cellulare per chiamare i soccorritori, la vettura può farlo autonomamente e tempestivamente per noi.

La Sequenza della Chiamata dell’eCall in Auto

Per spiegare passo passo come funziona l’eCall utilizzeremo la Figura 1 riportata qui sotto.

eCall, Chiamata ai Servizi di Emergenza: Come funziona l'eCall in auto (SOS)
Figura 1: Chiamata dell’eCall ai Servizi di Emergenza

In caso di incidente grave (1), rilevato dai sensori del veicolo in base a parametri prestabiliti come l’attivazione degli airbag o la forza d’impatto, il sistema di eCall può determinare la posizione precisa del veicolo tramite sistema satellitare GPS (2) ed effettuare automaticamente una chiamata telefonica al numero unico per le emergenze (3), ossia il 112.

La chiamata ai servizi di soccorso avviene in tempi molto brevi, tipicamente in maniera molto più tempestiva rispetto a una chiamata effettuata col cellulare che dipende dai tempi di reazione dei passeggeri in probabile stato di shock. Inolte, ciò significa che la chiamata di emergenza viene inviata dal veicolo anche se il conducente ed eventuali passeggeri hanno perso conoscenza o sono incapacitati a chiamare il 112.

A quel punto l’operatore del 112 cerca di comunicare verbalmente con gli occupanti del veicolo incidentato per determinarne le condizioni. In caso di mancata risposta invia immediatamente i soccorsi.

All’operatore il sistema eCall comunica solo dati strettamente necessari come ora, posizione del veicolo, direzione di marcia, ecc. (si veda sotto l’elenco completo) (3). Ciò permette un intervento più preciso e celere dei soccorritori con una conseguente maggiore efficacia dei soccorsi (4).

eCall Basato su 112

Il servizio di emergenza può essere fornito da un’autorità pubblica (e in tal caso si parla di servizio gratuito eCall basato sul 112 – 112-based eCall, in inglese) o da una società privata terza (ossia si parla di servizio eCall di terze parti – TPS, in gergo tecnico).

A differenza di certi servizi privati di assistenza già disponibili da tempo su alcuni veicoli, il sistema di eCall funzionerà in tutta Europa gratuitamente, e non sarà limitato ad esempio al solo paese di immatricolazione del veicolo. Infatti è stato testato per cinque anni (dal 2011 al 2015) in 15 paesi europei per garantirne l’armonizzazione e l’interoperabilità pan-europea.

I deputati del Parlamento Europeo hanno anche inserito l’obbligo della Commissione di valutare, nei tre anni successivi all’aprile 2018, l’eventuale estensione dei dispositivi eCall ad altre categorie di veicoli, come autobus, pullman e camion.

Inoltre, i veicoli dotati di eCall avranno anche in dotazione un pulsante per le emergenze: in caso un automobilista sia testimone di un incidente, può attivare una chiamata al 112 semplicemente premendo questo pulsante e comunicando le informazioni sul sinistro. La procedura può anche essere interrotta in caso di chiamata effettuata per errore.

Sulla rete telefonica le chiamate all’eCall hanno priorità esattamente come le chiamate al numero unico 112 effettuate da un qualsisasi telefono. Hanno anche lo stesso costo, ossia sono gratuite in tutta Europa. Gli operatori del servizio di soccorso possono distinguere le chiamate dell’eCall da chiamate effettuate da telefoni convenzionali e possono anche sapere se sono state attivate automaticamente dal veicolo oppure manualmente da uno dei passeggeri.

A Cosa Serve l’eCall?

Come abbiamo raccontato recentemente in questo blog a proposito della sistema di localizzazione avanzata delle chiamate di emergenza da cellulare, chiamato AML, aumentare l’accuratezza di localizzazione del chiamante può fare la differenza tra la vita e la morte di molte persone. 7500 in dieci anni, per la precisione, secondo le stime della Commissione Europea nel caso di chiamate di emergenza effettuate da smartphone.

A dare una misura dell’importanza di ridurre i tempi di intervento nelle emergenze ci ha pensato anche un ente americano, la Federal Communications Commission (FCC), che ha stimato che una riduzione del tempo di risposta di un minuto potrebbe salvare più di 10.000 vite all’anno negli USA.

Ciò significa che in un solo anno si salverebbe l’equivalente di tutti gli abitanti di una cittadina americana di discrete dimensioni, e in tre anni si salverebbe l’equivalente di un intero stadio di calcio ad esempio di una città come Roma.

eCall per gli Incidenti Stradali: Tempo Risparmiato = Vite Salvate

Per quel che riguarda il traffico automobilistico i dati ci dicono che nell’Unione Europea nel 2016 hanno perso la vita circa 25.500 persone e ci sono stati oltre 135.000 feriti gravi. Oltre al tragico e incalcolabile costo umano che questo comporta, i costi in termini economici per la società sono di circa 130 miliardi di euro ogni anno.

In molti casi le persone coinvolte in incidenti stradali gravi non sono in grado di effettuare una chiamata di emergenza oppure si trovano in aeree dove la localizzazione delle chiamate dei cellulari è scarsamente accurata.

Per questi casi, secondo i dati della Commissione Europea si stima che il sistema eCall accelererà i tempi di risposta del 40% nelle aree urbane e del 50% nelle campagne. Ciò si tradurrà in una riduzione del numero di vittime di almeno il 4% e di lesioni gravi del 6%!

In pratica queste stime significano che una volta pienamente operativo l’eCall potrebbe salvare da più di mille fino a 2500 vite all’anno. Inoltre, grazie a una migliorata gestione degli incidenti, esso dovrebbe anche contribuire a ridurre gli ingorghi causati dagli incidenti stradali, diminuendo i tempi di congestione e rallentamento e riducendo il consumo di CO2.

Come dichiarato dal Commissario Oettinger, responsabile per Economia e Società Digitali: “L’eCall è un perfetto esempio di progetto sostenuto dall’Unione Europea che ha sviluppato soluzioni tecnologiche col fine di salvare le vite delle persone. La legislazione  [europea] ora consente di offrire reali vantaggi basati sulla tecnologia digitale.”

eCall is a perfect example of an EU supported project that developed technological solutions to save people’s lives. The legislation now allows delivering real benefits of digital technology.

-Commissioner Günther H. Oettinger, responsible for Digital Society and Economy

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell’agenda digitale, ha aggiunto: “Il sistema europeo eCall costituisce un importante passo avanti per la sicurezza stradale. In caso di necessità urgente di aiuto è molto meglio essere connessi che soli: il valore delle telecomunicazioni consiste in questo”.

“EU-wide eCall is a big step forward for road safety. When you need emergency support it’s much better to be connected than to be alone, that’s the value of ICT”.

-Neelie Kroes, European Commission Vice-President

Che Cosa Non è l’eCall?

Gli enti dell’Unione Europea sono stati contattati spesso da cittadini preoccupati che volevano sapere se il sistema eCall installato sul loro veicolo avrebbe violato la loro privacy. Allora vediamo anche che cosa l’eCall non è:

  1. Non è un sistema che possa essere sfruttato per tracciare i movimenti dei veicoli
  2. Non è un sistema di comunicazione generico sempre operativo
  3. Non è uno strumento di monitoraggio che può essere usato da hacker o agenzie governative
  4. Infine non è uno strumento di emergenza costoso da aggiungere ai veicoli.

Vediamo di spiegare perché, punto per punto.

eCall Europa Attenta alla Privacy

eCall: Sistema di Allarme Economico e Attento alla Privacy

Punto 1. Nel veicolo il sistema di eCall normalmente è inattivo e si attiva solo in caso di incidente serio. Quindi l’eCall non è un sistema che possa essere sfruttato per tracciare i movimenti dei veicoli visto che rimane inattivo per la stragrande maggioranza del tempo. In aggiunta, l’eCall non è una scatola nera, come quella presente sugli aerei. Quindi non memorizza costantemente la posizione o altri dati del veicolo o dei suoi occupanti.

Punto 2. Il sistema trasmissivo dell’eCall è basato su tecnologia cellulare e ha una SIM dedicata che rimane inattiva fino al momento di dover trasmettere i dati strettamente necessari. In più l’accesso a queste informazioni è permesso al solo legittimo destinatario, ossia il servizio di emergenza, e non ad intermediari come gli operatori di rete mobile.

Punto 3. Inoltre, durante il normale funzionamento, in assenza di emergenza il sistema eCall di un veicolo non si registra su nessuna rete di telecomunicazioni. Esegue solo la scansione dello spettro radio per scoprire le reti disponibili, ma senza comunicare con gli operatori di rete mobile.

In altre parole, l’eCall non è un sistema di comunicazione generico sempre operativo che trasmette attivamente e che quindi è tracciabile, bensì è uno strumento specializzato solamente per funzionare nei tempi e nei modi richiesti dalle situazioni di emergenza.

Per tali ragioni non può essere usato ad esempio da hacker o agenzie governative per ottenere l’accesso agli apparati informatici del veicolo oppure per tracciare anche indirettamente la posizione di un veicolo (come si vede spesso accadere nelle serie poliziesche in TV).

Inoltre, per motivi di privacy, l’eCall trasmette solo i dati minimi necessari per accelerare e facilitare le operazioni di soccorso, ossia:

  • Il tipo di chiamata (se effettuata automaticamente dal sistema o manualmente premendo il pulsante)
  • L’esatta collocazione temporale della chiamata (data, ora e minuti)
  • Le informazioni di localizzazione del veicolo ottenute tramite sistema GPS nel momento dell’incidente (latitudine e longitudine)
  • La direzione di marcia del veicolo
  • Il tipo di veicolo (veicolo passeggeri, bus, per il trasporto commerciale, moto, ecc.)
  • L’identificativo del veicolo (VIN)
  • Il tipo di motore: benzina, diesel, a gas, elettrico (per far sapere se ci possono essere rischi di incendio o di contatto elettrico)

Altre informazioni che potrebbero essere inserite opzionalmente dal costruttore nel messaggio eCall sono ad esempio:

  • Numero di passeggeri in base al numero di cinture allacciate
  • L’indicazione di quali sensori sono stati attivati per capire se si tratta di urto frontale, di ribaltamento, ecc.
  • Service provider (nel caso l’utente abbia sottoscritto un apposito contratto aggiuntivo)
  • Il paese di immatricolazione del veicolo che suggerische quale sia la lingua parlata dall’utente
  • Informazioni su veicoli speciali

Per motivi di responsabilità i centri di raccolta delle chiamate di emergenza archiviano per un certo periodo i dati di una chiamata del sisteama eCall conformemente ai regolamenti nazionali e alla direttiva comunitaria 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

I produttori dovranno inoltre garantire che la progettazione della tecnologia eCall permetta la cancellazione totale e permanente dei dati minimi raccolti.

L’Unione Europea sottolinea quindi che non esistono problemi di privacy legati all’eCall, visto che questo è puramente un sistema di gestione delle emergenze in caso di urto grave accertato dai sensori del veicolo, oppure in caso di chiamata volontaria da parte di uno dei passeggeri, ad esempio per segnalare un incidente di terzi.

Punto 4. Il sistema eCall non è una tecnologia costosa da aggiungere ai veicoli: infatti ha un costo modesto di implementazione stimato inizialmente in meno di € 100 per autovettura, ma previsto in diminuzione con la sua diffusione negli autoveicoli di tutta Europa. Quindi, una volta reso disponibile dai costruttori, l’eCall non è da considerarsi nè un accessorio opzionale nè una funzionalità aggiuntiva costosa che porti a dover pagare di più per l’acquisto di un’automobile.

L’utilizzo in tutta l’UE del sistema di emergenza e-Call basato sul 112 a bordo dei veicoli contribuirà a migliorare la sicurezza stradale in tutti i 28 Stati membri. Il Parlamento europeo ha più volte evidenziato che la riduzione di morti e della gravità delle lesioni sulle strade rappresenta la sua priorità. L’eCall come servizio pubblico – gratuito per tutti i cittadini, a prescindere dal tipo di veicolo o il suo prezzo di acquisto – contribuirà a questo obiettivo comune“.

-Olga Sehnalová, relatrice del Parlamento Europeo

Sistema eCall Basato su Terze Parti (TPS)

I costruttori automobilistici possono integrare la funzione di eCall all’interno dei loro sistemi di assistenza stradale e fornire funzionalità aggiuntive a pagamento.

In aggiunta, le funzionalità della piattaforma tecnologica su cui il sistema eCall si basa (ossia i moduli di posizionamento, elaborazione e comunicazione) potrebbero essere usate per servizi addizionali (ad esempio, servizi assicurativi avanzati, rintracciamento dei veicoli rubati, ecc.) che potrebbero essere a pagamento e potrebbero dover raccogliere un maggior numero di informazioni rispetto al servizio di eCall basato sul 112.

Tuttavia, anche questi servizi a pagamento forniti da terzi devono essere conformi alle regolamentazioni europee e nazionali sulla protezione della privacy. Quindi, al proprietario del veicolo verrà chiesto di fornire un consenso scritto nel caso in cui la posizione del veicolo sia continuamente monitorata al fine di ottenere i servizi (assicurativi, antifurto, ecc.) richiesti alle terze parti.

Inoltre, a differenza dell’eCall basato su 112, i sistemi eCall di tipo TPS non sono regolati da normative Europee specifiche. Quindi le centrali operative del 112 possono decidere se ricevere chiamate da centrali private (TPS) che segnalano emergenze dei loro clienti, oppure no. Queste relazioni sono gestite in modo autonomo e singolo, centrale per centrale.

eCall in Italia

L’Italia ha partecipato con successo ai test del sistema eCall nel triennio 2011-2013 (chiamati progetto HeERO) insieme con Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Romania e Svezia.

Ha anche partecipato ad un secondo progetto per lo sviluppo dell’interoperabilità tra centrali 112 e altri servizi di emergenza (coinvolgendo il 112 di Varese e il 118 di Trento), nonchè alla sperimentazione dell’ eCall per veicoli pesanti.

Il progetto pan-europeo che ha portato al sistema eCall ha coinvolto nel nostro paese un consorzio di 12 partner istituzionali e privati, tra cui l’Automobile Club d’Italia (ACI), che si sono impegnati per implementare un modello adeguato per l’attivazione del servizio eCall nel sistema pubblico di emergenza italiano.

Infatti il caso dell’Italia è leggermente differente da altri paesi visto che in Italia il numero 112 era storicamente assegnato ai Carabinieri e ora sta diventando il numero universale di emergenza. Quindi è necessario distinguere i due tipi di chiamata.

Ministero dell'Interno: eCall in Italia, eCall obbligatorio

La soluzione per l’eCall implementata per la prima volta a Varese, in Lombardia, e sperimentata nel 2017 offre una funzione di selezione tra le due tipologie di chiamate garantendo che l’eCall (e tutte le altre chiamate al 112) siano indirizzate al corretto servizio di emergenza. Questa soluzione è in grado di gestire sia eCall basato su 112 che eCall basato su terze parti (TPS), oltre che le normali chiamate al 112.

Esempi di eCall

Appena l’eCall è stato annunciato, alcuni costruttori si sono subito mobilitati e hanno postato (ad esempio su Twitter) notizie delle loro soluzioni tecnologiche.

Mercedes

Per esempio Mercedes-Benz ha fatto notare come il loro sistema di chiamate di emergenza sia disponibile in 35 paesi:

Come spiega il loro sito, si tratta di un eCall di tipo TPS: per l’Europa Mercedes-Benz ha centri di gestione delle chiamate di emergenza a Magdeburgo, Berlino e Barcellona. La comunicazione vocale col centro non avviene però nella lingua del paese in cui si trova il veicolo, bensì nella lingua impostata dal conducente nel computer della vettura. Inoltre, in caso di incidente se il centro non riuscisse a comunicare con il/i passeggero/i, l’operatore si occuperebbe di avvisare immediatamente il servizio di soccorso più vicino.

Questo tipo di servizio di assistenza tramite terze parti (TPS) ha il vantaggio di poter essere utilizzato anche in paesi in cui il servizio di eCall basato su 112 non è obbligatorio.

BMW Motorrad

Un altro esempio di eCall molto interessante ci viene offerto da BMW Motorrad per i modelli delle sue motociclette. La caratteristica notevole è che per differenziare incidenti seri in moto da semplici inclinazioni estreme del veicolo o incidenti minori (ossia dai falsi allarmi) sono richiesti degli algortmi particolarmente sofisticati.

Come fa notare la BMW: “Il veicolo è fornito di un sistema che è in grado di distinguere un incidente minore da uno grave. Per fare questo, il sistema, per esempio, utilizza l’informazione dell’accelerazione e i sensori di angolazione del freno”.

Anche in questo caso si tratta di un sistema di tipo TPS, con BMW che offre dei call center dedicati. Come sottolinea la casa costruttrice tedesca, l’aspetto della privacy è estremamente importante: i messaggi che vengono inviati ai loro call center contengono solo le informazioni minime per l’immediata assistenza e sono criptati.

La chiamata di eCall BMW è disponibile per un periodo di tempo illimitato ai suoi clienti senza costi telefonici addizionali, ad esempio di roaming.

Euro NCAP

Euro NCAP, Esempi di eCall: Ford BMW Citroën Peugeot

L’European New Car Assessment Programme (Euro NCAP), ossia in italiano “Programma europeo di valutazione dei nuovi modelli di automobili”, ci offre una panoramica di sistemi di SOS stradale di tipo eCall già esistenti da tempo nel mercato. La maggior parte sono di tipo TPS.

Ford: SYNC Emergency Assistance

Il sistema SYNC Emergency Assistance di Ford è particolare perché effettua la chiamata di SOS direttamente ai servizi di emergenza utilizzando il telefono cellulare del conducente quando questo è collegato mediante comunicazione Bluetooth al sistema SYNC del veicolo.

In caso di incidente grave che causa l’apertura degli airbag, il sistema SYNC Emergency Assistance chiama automaticamente il 112 utilizzando la normale rete cellulare telefonica. Inoltre invia un messaggio che contiene la marca del veicolo e la posizione GPS del sinistro. Quindi, a differenza di altre implementazioni dell’eCall, non utilizza un servizio su abbonamento e/o call center specifici del produttore.

Dal momento che il sistema funziona con qualsiasi telefono cellulare che supporta Bluetooth, il sistema di SOS è sempre disponibile purché sia presente nelle vicinanze il dispositivo telefonico e il sistema SYNC del veicolo sia ad esso accoppiato (paired, in inglese).

BMW Assist: Advanced eCall

Come parte del pacchetto “BMW Assist” disponibile come optional su tutte le BMW, il produttore tedesco offre il servizio Advanced eCall di chiamata di emergenza automatica.

Quando i sensori di impatto rilevano che la vettura è stata coinvolta in una collisione, l’Advanced eCall contatta automaticamente il call center BMW appoggiandosi alle reti di telefonia mobile disponibili. Quindi fornisce i dati minimi necessari come posizione del veicolo, numero di passeggeri anteriori, entità e direzione dell’urto, numero di airbag attivati, stato delle cinture di sicurezza ed eventuale ribaltamento (quando i sensori di ribaltamento sono installati). Se necessario, il call centre BMW contatta i servizi di emergenza del paese in cui si è verificato l’incidente. Il sistema funziona quindi anche come filtro dei falsi allarmi o dei problemi minori non rilevanti per gli operatori del 112.

Nonostante i clienti BMW possano acquistare l’Advanced eCall solo in alcuni paesi, il sistema è utilizzabile sulla maggior parte del territorio europeo.

Citroën: Localized Emergency Call e C3 Connect Box

Citroën offre il sistema Localized Emergency Call e sulla C3 il Connect Box.

Localized Emergency Call è progettato per funzionare su tutte le strade europee ed effettuare una chiamata di emergenza dal veicolo in caso di rilevazione di un impatto pericoloso (in base a decelerazione del veicolo ed entrata in azione degli airbag).

Il sistema stabilisce una comunicazione vocale tra il veicolo e il Centro Servizi Citroën e gli invia un messaggio SMS, fornendo dati minimi come la geolocalizzazione della vettura, l’ora dell’impatto e le ultime dieci posizioni note del veicolo, per stabilire la direzione di marcia. Se gli occupanti della vettura sono privi di sensi o incapacitati a comunicare, il call center chiama immediatamente i servizi di soccorso. Altrimenti l’operatore determina la gravità dell’incidente e decide se chiamare o meno i soccorsi.

I clienti Citroën che acquistano il sistema Localized Emergency Call in Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Italia, Austria, Svizzera, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi vengono collegati ad un centro servizi del paese di appartenenza. I clienti invece che acquistano il sistema in altri paesi europei sono messi in contatto con i servizi di emergenza locali tramite chiamata al 112.

Peugeot: Connect SOS

Il sistema Connect SOS di Peugeot è analogo a quello di Citroën. In caso di incidente grave, stabilisce una comunicazione vocale con un Centro Servizi Peugeot e gli invia un messaggio SMS con i dati minimi necessari per l’assistenza. Le condizioni e le regole di funzionamento ricalcano quelle del servizio Citroën.

 

eCall “Retrofit” per le Autovetture Omologate Prima dell’Aprile 2018

Un tweet ci viene in soccorso per rispondere alla domanda che molti lettori si porranno su come si può aggiungere il sistema eCall alle vetture che ne sono sprovviste.

Il costruttore Bosch in collaborazione con la German Insurance Association (GDV) ha annunciato un dispositivo Bluetooth chiamato Telematics eCall plug che può essere semplicemente inserito nell’accendisigari in auto ed è in grado di determinare la forza di impatto e la geolocalizzazione della vettura in caso di incidente. Usa sensori di accelerazione e sofisticati algoritmi per decidere quando è necessario chiamare i soccorsi. In tal caso, comunica i dati raccolti ad una app sul cellulare del proprietario del veicolo, la quale si occupa di contattare un centro di emergenza.

112-based eCall o TPS eCall?

Il sistema di eCall obbligatorio basato sul numero 112 è appena partito.

Invece, come si può notare nei vari esempi descritti sopra, i sistemi di chiamata di emergenza dall’auto (SOS) di terze parti (ossia tipo TPS) che passano tramite un call/service center sono già ben presenti nel mercato.

Per ora quindi si dovrà fare riferimento principalmente ai servizi di emergenza esistenti e forniti dal costruttore della propria vettura. Tuttavia, ulteriori annunci da parte delle aziende costruttrici in merito ad entrambi i sistemi (112-based e TPS) sicuramente seguiranno nei prossimi mesi.

Prevediamo che nel lungo periodo, come stimato nel 2014 dal Club automobilistico tedesco (ADAC), la maggior parte delle nuove vetture omologate sarà equipaggiato sia con eCall basati su 112 sia con servizi telematici come TPS eCall. L’utente potrà quindi scegliere quale servizio usare in base alle sue preferenze e ai vantaggi di ciascun sistema.

Per approfondire l’importanza delle nuove tecnologie mediche e di emergenza, e per un elenco di riferimenti ad esempi ed applicazioni pratiche in cui si utilizza l’eHealth per salvare vite, consigliamo il lettore di partire dalla pagina dedicata: Cos’è l’eHealth (Salute Digitale), che abbiamo recentemente aggiornato ed espanso. Ulteriori approfondimenti e spunti sono anche disponibili in articoli come lEditoriale: eHealth per Salvare Vite oppure AML per Salvare 7500 Vite in 10 Anni.


Volete scoprire di più sul mondo affascinante dell’eHealth? E leggere di come la salute digitale segni l’inizio di una rivoluzione epocale nel fare medicina e nel curare i pazienti? Di come la digital health (ad esempio con la mobile health) possa entrare nelle case di tutti e fornire importanti ausili per prendersi cura meglio del nostro bene più prezioso, ossia la nostra saluteIscrivetevi alla nostra newsletter!

Che Ne Pensate dell’eCall?

Abbiamo chiarito cos’è l’eCall nell’articolo? Che cosa ne pensate quindi del nuovo sistema pan-europeo obbligatorio di chiamata di emergenza dall’auto? Siete d’accordo con l’utilità della sua tempestività di intervento? Avete preoccupazioni legate alla privacy o ad altri fattori? Avete già usato un sistema di SOS dall’auto? Se sì, era basato sul telefono cellulare (come AML) oppure era una dotazione del veicolo?

Avete delle domande che vi possiamo aiutare a rispondere? O dei commenti o dei suggerimenti che possono essere utili a noi o agli altri lettori? Se sì, per favore condivideteli nella sezione dei commenti qui sotto!

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