D-EYE Rivoluziona la Diagnosi delle Patologie della Retina

Introduzione: Chi è D-EYE

D-EYE è una startup italiana, tra le più promettenti, che ha rivoluzionato lo screening del fundus dell’occhio e la diagnosi delle patologie correlate. La procedura innovativa introdotta richiede l’utilizzo di una app e di una dispositivo ottico che si applica magneticamente allo smartphone rendendo il telefono cellulare un oftalmoscopio digitale portatile.

Smartphone come Oftalmoscopio Digitale Portatile D-Eye

 

L’azienda D-EYE srl, fondata nel 2014, ha già vinto numerosi premi e riconoscimenti, come il ‘Premio per l’Impresa‘ dell’edizione 2017 del Premio Gaetano Marzotto e lo Special Award Digital Health di Startup Italia. Si è inoltre affermata come una delle più importanti aziende per lo sviluppo di sistemi adibiti allo screening retinico.

Numerosi studi clinici sono disponibili sul sito D-EYE.


Indice

Come Funziona D-EYE

L’approccio rivoluzionario di D-EYE consiste nel trasformare lo smartphone in un oftalmoscopio digitale portatile, ossia uno strumento di diagnosi avanzata per l’esame del fondo oculare.

Sfruttare uno strumento di utilizzo comune, come il cellulare, rende la diagnostica accessibile a tutti, sempre e ovunque.

E-EYE: Fundus Camera Tradizionale

Tradizionalmente gli strumenti utilizzati sono: l’oftalmoscopio diretto, la lampada a fessura (o biomicroscopio) e la fundus camera, una telecamera di precisione che permette la scansione della retina.

L’esame del fondo oculare serve per diagnosticare malattie della retina e del nervo ottico, tra le quali le più frequenti sono la retinopatia diabetica, il glaucoma, la degenerazione maculare legata all’età e il distacco della retina.

D-EYE sfrutta uno strumento relativamente poco costoso che tutti abbiamo a disposizione, lo smartphone, e due funzionalità incorporate, la fotocamera e la luce LED incorporata.

La lente D-EYE ed un adattatore possono essere acquistati sul sito D-EYE per vari modelli di iPhone. Attualmente (maggio 2018) D-EYE è disponibile solo per smartphone Apple: iPhone 5, iPhone 5S, iPhone 6, iPhone 6S, iPhone 6 Plus, iPhone 6S Plus, iPhone SE e iPhone 7.

Applicando la lente D-EYE (come mostrato sotto) e scaricando l’app D-EYE (disponibile per iOS e Android), il telefono cellulare si trasforma in uno strumento diagnostico portatile con il quale è possibile scattare fotografie ma anche registrare video.

Foto e video vengono archiviati nel cellulare e successivamente possono essere inviati tramite la connessione wireless via e-mail. Questo consente, oltre che la facilità di trasporto del dispositivo, anche di sfruttare i vantaggi della telemedicina.

Montaggio Lente D-EYE sullo Smartphone: Oftalmoscopio Digitale Portatile
Montaggio Lente D-EYE sullo Smartphone

L’idea alla base dell’oftalmoscopio digitale D-EYE è nata grazie ad una intuizione di Andrea Russo, oftalmologo e ricercatore presso l’Università di Brescia, che nel 2014 fonda la startup D-EYE Srl.

L’idea innovativa si aggiudica il premio Cottino Applico Oftalmologia e un premio in denaro di €100.000 euro per il suo sviluppo. Nel 2015 Si14 (un Venture Incubator ovvero un soggetto che accompagna le aziende nelle fasi cosiddette di pre-seed e seed, facendole crescere) affianca D-EYE nello sviluppo e nella produzione.

In soli quattro anni D-EYE diventa un’azienda tra le più importanti nella produzione di sistemi per lo screening retinico per smartphone.

Lente D-EYE sullo Smartphone: Visite Pediatriche

Quali Sono i Campi di Utilizzo di D-EYE

D-EYE può essere utilizzato per condurre esami oculistici e retinici di routine come:

  • Visita della testa del nervo ottico (senza gocce dilatanti)
  • Osservazione di disturbi neurologici associati all’occhio
  • Visite pediatriche (senza gocce dilatanti)
  • Esami su pazienti privi di abilità motoria

L’app permette di registrare le immagini e, se si possiede una connessione Internet, di inviarle al proprio medico oculista per la lettura e la valutazione.

La semplicità di D-EYE consente, soprattutto se l’esame non necessita di dilatazione della pupilla, anche a personale non medico di utilizzarlo permettendo così:

  • Screening remoto
  • Diagnosi e consulto via telemedicina.

L’University of Nebraska Medical Center (UNMC) in collaborazione con il Creighton University School of Medicine hanno condotto uno studio per testare la facilità di utilizzo del dispositivo D-EYE.
25 studenti di medicina hanno realizzato degli screening su volontari sia usando D-EYE sia utilizzando l’oftalmoscopio diretto tradizionale.
Gli esami si sono svolti in una stanza scarsamente illuminata per permettere la maggiore dilatazione naturale dell’occhio dei pazienti. Gli studenti poi hanno dovuto dare una valutazione da 1 a 5 sulla difficoltà di utilizzo.

I risultati hanno riscontrato che «20 studenti su 25 hanno concluso che il D-EYE era più facile da usare rispetto all’Oftalmoscopio Diretto. Il punteggio medio sulla scala di cinque punti era 3,00 per DO e 4.08 per D-EYE. 23 studenti sono stati in grado di identificare il nervo ottico e la macula in un tempo più breve con l’utilizzo di D-EYE».

20 out of 25 students concluded that the D-EYE was easier to use
than the DO. The average rating on the five point scale was 3.00 for DO and 4.08 for D-EYE. 23 students were able to identify the optic nerve and macula in a shorter amount of time with the D-EYE.
Questo studio sull’utilità didattica dello strumento D-EYE in ambito universitario apre interessanti possibilità nell’ambito della formazione e dello studio delle patologie dell’occhio. Con un investimento a basso costo gli studenti e i professori di medicina possono dotarsi di questo strumento diagnostico, per migliorare l’apprendimento clinico.

Quanto è Affidabile D-EYE?

D-EYE è uno strumento nuovo ma che per le sue potenzialità ha suscitato notevole interesse. È stato quindi già oggetto di diversi studi clinici ed è stato testato con diverse patologie dell’occhio comparandone i risultati con gli strumenti di diagnostica tradizionale.

Vediamo i casi più importanti…

D-EYE per il Glaucoma

Il glaucoma è una malattia cronica e progressiva del nervo ottico che, se non diagnosticato e curato per tempo, può causare gravi danni alla vista fino alla cecità.

Esistono specifici fattori di rischio ma, potenzialmente, tutti possiamo nel tempo esserne affetti. Si stima che quattro milioni e mezzo di persone abbiano perso la vista a causa di questa malattia.

A settembre del 2016 è stato pubblicato uno studio condotto dal “Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, Università di Brescia” in collaborazione con il “Dipartimento di Oftalmologia, Ospedale di Tygerberg, Università di Stellenbosch, Stellen-Bosh, Sudafrica” e il “Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute, Università del Molise, Campobasso”. Lo studio ha comparato i risultati ottenuti tra gli esami realizzati con D-EYE rispetto a quelli realizzati con la lampada a fessura (biomicroscopio).

Lo studio comparativo è stato condotto su 110 pazienti con ipertensione oculare o glaucoma primario.

I risultati hanno riscontrato che «l’oftalmoscopio per smartphone [D-EYE] ha dimostrato una sostanziale somiglianza con la tradizionale lampada a fessura, in termini di risultato finale, durante la misurazione del VCDR (Vertical cup/disc ratio). La diffusione degli smartphone, insieme alla loro portabilità e connettività, si è rivelata un grande vantaggio per questo tipo di tecnologia, più specificatamente per lo screening del glaucoma. Infatti, tramite questo dispositivo, l’operazione può essere effettuata anche in ambienti non attrezzati».

In conclusion, this study shows a good agreement
between smartphone ophthalmoscopy and slit-lamp biomicroscopy when evaluating the VCDR in patients with ocular hypertension and POAG. The pervasive diffusion of smartphones, together with their connectivity and portability features, enables an extensive benefit for this technology to be used in glaucoma screening, especially in low-resource settings. A universal adapter, fitting most smartphone brands, is needed for a widespread screening program.

Questo studio clinico è disponibile a questo link.

D-EYE per la Retinopatia Diabetica

Chi è affetto da diabete sa che deve controllare costantemente la vista poiché uno degli effetti collaterali invalidanti del diabete è la possibilità di sviluppare danni alla retina con una percentuale venti volte superiore alle persone non affette da diabete.

L’OMS stima che il numero di persone affette da diabete sia passato da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014 e che nel 2030 sarà la settima causa di morte. Nel 2002 il 5% dei ciechi era conseguente al diabete ma con i numeri in costante aumento la previsione di diagnosi di retinopatia diabetica sono sicuramente in rialzo.

Lo strumento D-EYE è stato oggetto di studi anche per questo tipo di patologia. Nel 2015 sono state pubblicate sull’American Journal of Ophthalmology le conclusioni di tale studio effettuato dal “Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, Università di Brescia” in collaborazione con il “Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute, Università del Molise, Campobasso”.

Anche in questo caso si è trattato di una comparazione per valutare la precisione e l’affidabilità di D-EYE rispetto al tradizionale biomicroscopio. Lo studio è stato realizzato su 120 pazienti (240 occhi) affetti da diabete mellito di tipo 1 e 2.

I risultati hanno riscontrato che «L’oftalmoscopia tramite smartphone [D-EYE] ha ottenuto un significativo consenso sulla biomicroscopia con pupilla dilatata per valutare lo stato della retinopatia diabetica. La trasportabilità, l’accessibilità e la connettività dello smartphone, rende questa nuova tipologia di oftalmoscopia una promettente tecnica per i programmi di screening di massa. Infatti, data l’elevata trasportabilità, la possibilità dell’archiviazione dei dati e la connettività degli smartphone, è presumibile che questa innovativa fundus camera possa giocare un importante ruolo nell’ambiente clinico odierno. Inoltre, si crede che l’utilizzo di D-EYE per eseguire questo tipo di esame possa offrire numerosi vantaggi pratici rispetto non solamente alla tradizionale fundus camera, ma anche ad altri dispositivi di screening retinico portatili».

We believe that smartphone ophthalmoscopy using the
mobile D-Eye system offers specific practical advantages
over the currently available tabletop fundus cameras and other portable ophthalmic imaging devices. First, the ergonomic usability makes this direct ophthalmoscopy technique easier than traditional direct ophthalmoscopy, since the examiner does not need to bring his or her face too close to the patient, but can position himself or herself at a convenient distance and focus the smartphone’s camera on the patient’s eye by looking at the smartphone’s screen. Second, the portability of the system together with the wireless connectivity of smartphones presents a
unique opportunity for applications such as telemedicine even in nonhospital or rural settings. Developments in telemedicine networks, along with advances in cloud storage, electronic medical records accessible by smartphones, and encryption technology, now present the prospect for a wholly smartphone-based teleophthalmology system.

Questo studio clinico su D-EYE per la retinopatia diabetica è disponibile a questo link.

Parla di screening dei pazienti diabetici con D-EYE a Unomattina, in occasione della giornata mondiale della vista del 2017, anche il Prof. Francesco Bandello, Direttore Clinica Oculistica Università Vita-Salute / Istituto Scientifico San Raffaele.

D-EYE per la Cataratta

La cataratta è una perdita di trasparenza del cristallino. Questa patologia molto frequente in età avanzata provoca una lenta ma sostanziale diminuzione della vista con una conseguente diminuzione dell’autonomia delle persone che non possono più leggere, guidare o riconoscere i volti.

La cataratta è curabile con una semplice procedura effettuata con il laser in day hospital e con anestesia locale. Purtroppo però l’OMS ha stimato che la cataratta è responsabile del 51% della cecità mondiale, che rappresenta circa 20 milioni di persone. In molte parti remote del mondo in via di sviluppo, le persone rimangono cieche dalla cataratta, a causa della mancanza di accesso alle cure oculistiche.

Utilizzare uno strumento portatile ed economico come D-EYE per la diagnosi della cataratta permetterà di effettuare uno screening anche nei paesi in via di sviluppo.

D-EYE per il Papilledema

Il papilledema è un rigonfiamento del disco dell’occhio dovuto ad un aumento della pressione endocranica. Le cause possono essere diverse: una tra queste, come per la retinopatia, è il diabete. Altre cause sono gli eventi traumatici all’occhio e le neoplasie.

La diagnosi ed il trattamento devono essere effettuate nel più breve tempo possibile per evitare le complicanze che portano all’atrofia del nervo ottico e alla relativa riduzione della capacità visiva.

La diagnosi viene effettuata tradizionalmente con l’esame del nervo ottico. Come per la retinopatia diabetica, D-EYE usato per la valutazione del papilledema ha dimostrato di essere coerente nei risultati con gli esami diagnostici tradizionali.

D-EYE per Progetti Umanitari

Le potenzialità di D-EYE sono legate alla possibilità di utilizzare uno strumento semplice per la diagnostica anche in aree dove non è possibile accedere a cure mediche specialistiche. Molte persone nel mondo perdono la vista per malattie curabili non diagnosticate. Per questo l’azienda D-EYE ha portato avanti dei programmi di screening e telemedicina in aree non sviluppate.

Il più recente si è svolto in alcune aree del sud-est asiatico ed è un programma di telemedicina rurale.

D-EYE Usato in Progetti Umanitari

Dal sito ufficiale D-EYE «Il programma di telemedicina rurale consiste in un programma educativo sulla salute degli occhi per i coltivatori di caffè e le loro famiglie con i relativi screening oculistici e visivi (acuità visiva e test della visione dei colori), test di pressione intraoculare e oftalmoscopie. I pazienti affetti da malattie degli occhi sono trattati in cliniche qualificate».

Considering the value of technological screening tools for early diagnosis of eye diseases and telemedicine in geographically remote areas.
The Rural Telemedicine Program consists in an educational program on eye health for coffee growers and their families with related eye and vision screenings (visual acuity and colour vision tests), intraocular pressure tests and ophthalmoscopies. Patients affected by eye diseases are treated in qualified clinics.

D-EYE Usato in Mumbai, India

È stato inoltre pubblicato su Linkedin un articolo scritto dalla dottoressa Novi Dewan sull’utilizzo di D-EYE per la telemedicina in India. La ricercatrice si è recata per due settimane in una baraccopoli di Mumbai, effettuando esami di screening con D-EYE e trasmettendo poi i risultati al dottor Natarajan per la lettura dei risultati e la diagnosi.

D-EYE Vet

D-EYE ha sviluppato lo strumento anche per il campo veterinario. L’innovativo sistema permette ai veterinari di controllare regolarmente gli occhi dei propri animali.

D-EYE Vet può essere usato come scanner oculare per cani, gatti, conigli e altri piccoli animali, così come cavalli, falchi e altri.

Anche in campo veterinario D-EYE può essere utilizzato da non medici, ossia dai proprietari stessi degli animali quando questi siano lontani dal centro veterinario di riferimento. I proprietari possono inviare i risultati allo specialista per il monitoraggio e la diagnosi di diverse patologie.

Sul sito D-EYE su questa pagina è disponibile un elenco delle patologie diagnosticabili suddivise per tipo di animale.

Conclusioni

Il rivoluzionario oftalmoscopio digitale portatile D-EYE viene utilizzato in numerosi contesti clinici.

Nello studio di un oftalmologo si trovano solitamente costose apparecchiature come fundus camera, lampade a fessura e altri strumenti diagnostici. D-EYE rappresenta un valido supplemento a queste attrezzature garantendo una simile qualità di screening delle patologie dell’occhio.

Il suo punto di forza è che offre agli specialisti uno strumento totalmente portatile ad un costo relativamente basso, che può essere usato in un gran numero di contesti come: durante turni in ospedale, lezioni universitarie, visite fuori sede e/o a domicilio, per telemedicina in aree disagiate, per tele-consulti veterinari, ecc.

Ciò lo rende un esempio primario di tecnologia di mobile health (m-health) applicata all’oftalmologia che può cambiare radicalmente le metodologie diagnostiche e migliorare sostanzialmente la vita a molti pazienti.

Per imparare di più sull’importanza delle nuove tecnologie mediche in rapida evoluzione, e per un elenco di riferimenti ad esempi ed applicazioni pratiche in cui si utilizza l’eHealth per migliorare la qualità della vita, consigliamo il lettore di partire dalla pagina dedicata: Cos’è l’eHealth (Salute Digitale), che abbiamo aggiornato ed espanso recentemente. Ulteriori approfondimenti e spunti sono disponibili in articoli come l’Editoriale: eHealth per Salvare Vite oppure eHealth per la Vista: Non Trovi gli Occhiali? Usa il Tuo Cellulare!


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Che Ne Pensate della Tecnologia D-EYE?

Che cosa ne pensate dell’uso e delle potenzialità dell’oftalmoscopio digitale D-EYE? Siete d’accordo con la sua grande utilità per lo screening di massa di patologie come la retinopatia diabetica e il glaucoma? Avete delle domande che vi possiamo aiutare a rispondere? O dei commenti o dei suggerimenti che possono essere utili a noi o agli altri lettori? Se sì, per favore condivideteli nella sezione dei commenti qui sotto!

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