D-Heart: la Startup Italiana Che Fa Bene al Cuore


Le patologie cardiache rappresentano un categoria di gravi malattie che è tristemente assurta agli onori della cronaca per essere la prima causa di morte al mondo, con un numero di vittime che si stima raggiungerà i 23 milioni entro il 2030. Questa categoria include condizioni come: aritmia cardiaca, infarto del miocardio, malattia delle valvole, scompenso cardiaco, ecc. Prevenzione e diagnosi tempestiva rappresentano gli strumenti più importanti per contrastarle. Come discusso in vari precedenti articoli su questo blog, la ricerca e la tecnologia possono ancora fare importanti passi avanti per migliorare sia la prevenzione che la diagnosi di queste patologie.

D-Heart Logo

Nel 2015 è stata fondata a Genova una startup biomedicale chiamata D-Heart che ha creato un dispositivo innovativo in grado di migliorare la vita dei pazienti cardiopatici cronici. I fondatori, Nicolò Briante e Niccolò Maurizi, all’epoca erano due giovani studenti del Collegio Borromeo di Pavia.

La loro è una storia che va raccontata…


Indice


La Storia di D-Heart

All’età di quindici anni Niccolò Maurizi fu colpito da un’ischemia del miocardio. Per questo motivo decise di diventare un medico e di trasformare il suo problema in un’opportunità.

Diventò quindi ricercatore di cardiologia nel gruppo dei dottor Iacopo Olivotto e del professore Franco Cecchi a Firenze, due esperti a livello mondiale di cardiomiopatie.

Insieme con Nicolò Briante, suo compagno di stanza al Collegio Borromeo, hanno creato il dispositivo D-Heart, un elettrocardiografo portatile connesso allo smartphone che combina usabilità ed affidabilità dell’ecocardiogramma (ECG) per andare incontro sia alle esigenze dei pazienti che a quelle dei medici.

Apparecchio D-Heart e Smartphone con ECG
Apparecchio D-Heart e Smartphone con ECG

La missione di D-Heart è quella di raggiungere i pazienti cardiopatici nella loro quotidianità, migliorandone le condizioni di vita mentre viene monitorato il loro cuore con un apparecchio semplice da utilizzare.

D-Heart è approvato come dispositivo medico CE per utilizzo domiciliare. L’elettrocardiogramma ottenuto con D-Heart può essere inviato al servizio di telecardiologia operativo 24/7, dove uno dei cardiologi referterà l’esame entro 15 minuti. In alternativa, il paziente può condividere l’elettrocardiogramma con il suo medico di fiducia.

Ciò permette ai medici di identificare possibili complicanze cardiache e di formulare diagnosi accurate e tempestive. Inoltre permette ai pazienti di diventare partner responsabili ed impegnati nella gestione della propria salute, registrando un elettrocardiogramma ogni volta che manifestano dei sintomi e condividendolo con il medico di fiducia per stabilire con lui come procedere.

L’idea di D-Heart ha attratto grande interesse dagli investitori facendo vincere a D-Heart ben 8 concorsi in vari settori, incluso il prestigioso Red Dot Award 2018 come Migliore prodotto biomedicale per design del 2018.

Inoltre D-Heart è stata selezionata tra le migliori start up italiane nel settore sanitario da Ambrosetti Consulting (Geyser Startup Program), Cosmofarma Start-Up Village (Corman Award) e Fondazione Ricerca e Imprenditorialità.

Mobile Health (m-Health): Impatto Sociale della Tecnologia D-Heart

Le nuove tecnologie mobili basate su smartphone e applicate alla salute sono una branca dell’eHealth nota come Mobile Health (o m-Health): come abbiamo menzionato nella nostra pagina dedicata, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’importanza di questa disciplina per migliorare le condizioni di molte popolazioni di paesi africani dove l’uso dei telefoni cellulari è estremamente diffuso.

Inoltre, più dell’80% dei decessi causati da patologie cardiache si verificano proprio in paesi in via di sviluppo, i quali non hanno le risorse per diffondere la consapevolezza dei fattori di rischio e attivare programmi di prevenzione. In tali contesti, tecnologie innovative che offrano efficacia, accessibilità e (non ultimo in ordine di importanza) basso costo possono fare la differenza quando le risorse sono limitate.

L’idea è che molte patologie cardiache potrebbero essere facilmente monitorate e quindi anche curate nei suddetti paesi, se esistesse la possibilità di un accesso diffuso a strumenti convenienti di diagnosi come D-Heart.

In generale, ciò potrebbe rivoluzionare la cura dei malati cardiovascolari in tutte quelle situazioni difficili dove esistono problemi logistici e di carenza di risorse (ad esempio: grande distanza dai centri di cura, povertà generalizzata della popolazione, scarsità di fondi e di addetti, mancanza di capillarità dei servizi esistenti, ecc.).

Questa idea rende D-Heart una soluzione con una forte valenza sociale.

Il team di D-Heart ha attivato in più di dieci paesi nel mondo campagne di screening cardiovascolare in collaborazione con ONG come AMREF e Intersos, fondazioni private e imprese benefiche, che operano in posti come Kenya, Senegal, Uganda, Grecia e Lampedusa.

D-Heart ha anche portato la sua tecnologia direttamente fino all’Ospedale di Ziguinchor in Senegal, dove i ragazzi di D-Heart hanno eseguito lo screening di tutti gli atleti e dello staff dirigenziale della squadra di calcio locale.

Test App D-Heart Su Atleta
Test dell’App D-Heart Su Calciatore Senegalese

In questo contesto è stato eseguito  il primo studio clinico sul campo con un dispositivo di monitoraggio cardiaco portatile ed economico, scientificamente accurato e facilmente utilizzabile, per prevenire e poter intervenire tempestivamente sulle malattie cardiovascolari.

Elettrocardiografo D-Heart: Semplicità ed Affidabilità

Il dispositivo D-Heart è il primo elettrocardiografo portatile di livello clinico/ospedaliero che connettendosi ad uno smartphone permette a chiunque (ossia anche ai non esperti) di effettuare un ECG accurato in totale autonomia in qualsiasi posto ci si trovi. Dopo di che è possibile inviare i risultati dell’esame ad un servizio di telemedicina operativo 24/7 oppure al proprio medico di fiducia attraverso la rete dati dello smartphone.

La sua caratteristica principale è proprio quella di coniugare usabilità e semplicità con l’accuratezza tipica degli strumenti professionali, offrendo al contempo vantaggi importanti come la facile trasportabilità (pesa pochissimo) e il basso costo.

Come si Usa D-Heart?

Il dispositivo D-Heart è semplice da utilizzare, come mostrato nella video-guida inclusa sotto.

La preparazione richiede di lanciare l’app D-Heart sullo smartphone ed effettuare il login con le proprie credenziali.

Una volta estratto il dispositivo dal suo astuccio, si applicano i sei elettrodi ai terminali (due dei quali sono posti sotto l’apparecchio, gli altri quattro sono alle estremità di cavi retrattili caratterizzati da quattro colori distinti).

Quindi si accendere il dispositivo premendo sul simbolo di D-Heart posto al centro di esso, che lampeggia.

A questo punto è possibile connettere l’app sullo smartphone a D-Heart semplicemente toccando un tasto sullo schermo. Dopo qualche istante, la connessione avviene attraverso la tecnologia radio Bluetooth di cui dispone il telefono.

D-Heart Posizionato Sul Torace del Paziente
D-Heart Posizionato Sul Torace del Paziente

Come si Posizionano Gli Elettrodi di D-Heart?

Il passo successivo, che può sembrare arduo per un neofita, è il corretto posizionamento del dispositivo e degli elettrodi sul torace del paziente per effettuare l’ECG.

E qui la tecnologia di D-Heart viene in aiuto agli utenti: basta infatti posizionare il telefono cellulare nell’apposito vano e fare in modo di essere di fronte ad esso.

D-Heart Nel Suo Astuccio con Telefono Cellulare Nel Suo Vano
D-Heart Nel Suo Astuccio con Telefono Cellulare Nel Suo Vano

Una volta toccato il simbolo del cuore nell’app partirà la procedura assistita.

Questa consiste nello scattare con la macchia fotografica dello smartphone una foto di testa e tronco del paziente, che si è messo nella posa suggerita dall’app. Questa immagine viene elaborata dal software per riconoscere la sagoma umana ed indicare il punto centrale del torace dove appendere il dispositivo D-Heart e quattro punti colorati aggiuntivi per indicare la posizione corretta degli altri elettrodi.

A quel punto è sufficiente rimuovere le coperture di plastica degli elettrodi, appendere D-Heart al collo e posizionare gli elettrodi nelle posizioni indicate dall’app. L’ECG partirà automaticamente.

Alla fine dell’esame i risultati posso essere subito inviati al proprio medico e il dispositivo può essere riposto nel suo astuccio retraendo i cavi al suo interno. Il sistema brevettato di uscita dei cavi impedisce che questi vengano invertiti e permette il riavvolgimento degli stessi con un semplice movimento del polso, riducendo così di un quarto il tempo per registrare un ECG di livello ospedaliero.

Il dispositivo portatile D-Heart è anche dotato di un cavo USB per il collegamento ad un alimentatore esterno per la ricarica della batteria. Si ricarica per contatto mentre riposa dentro il suo astuccio.

Come si può desumere da questa procedura a misura di utente non esperto, l’obiettivo di D-Heart è che chiunque in possesso di uno smartphone sia in grado di eseguire un elettrocardiogramma in qualsiasi posto (anche lontano da uno studio medico).

Inoltre, grazie all’m-Health, ossia alle tecnologie della comunicazione applicate alla telemedicina, dovunque sia disponibile un connessione ad Internet i dati prodotti da questo esame possono essere inviati a distanza per essere analizzati da medici specialisti.

Utilizzo di D-Heart In Studi Clinici e Nello Sport

D-Heart è uno strumento molto conveniente e versatile che può essere utilizzato in un gran numero di ambiti diversi. Per questo motivo vari studi clinici lo utilizzano.

Abbiamo già parlato dello studio clinico tenutosi in Senegal, i cui risultati sono pubblicati qui.

Inoltre, D-Heart viene anche utilizzato in uno studio in collaborazione con Amref sullo screening di donne incinte a Mwingi West e Mwingi Central in Kenya, in uno studio sulla cardiomiopatia ipertrofica a Firenze, in uno studio sullo screening dei migranti in cliniche mobili e in uno studio sulla diagnostica dell’insufficienza renale precoce e dell’insufficienza cardiaca in pazienti affetti da diabete mellito e ipertensione.

La Sampdoria ha annunciato che è la prima squadra di Serie A ad avere scelto una politica di cardioprotezione completa per i propri sportivi e non solo, grazie all’uso della tecnologia di D-Heart.


Conclusione: Il Futuro della Diagnostica

L’elettrocardiografo portatile D-Heart ci offre una vera e propria finestra sul futuro: ci mostra come lo sviluppo tecnologico stia introducendo nuove tecnologie in campi prima impensabili (chi si ricorda ancora i limiti dei vecchi telefonini a conchiglia?) e al contempo stia permettendo la miniaturizzazione di dispositivi medici che fino a non molti anni fa erano voluminosi e non facilmente trasportabili (si veda a questo proposito anche il nostro recente articolo su D-EYE).

Oggi invece sta diventando possibile portare tecnologie salvavita accurate ed economiche in posti remoti e renderle disponibili anche alle popolazioni che purtroppo hanno gravi deficit di risorse (sia economiche che sanitarie).

Questo è sicuramente un brillante raggio di luce nell’alba del nuovo millennio.

Per imparare di più sull’importanza delle nuove tecnologie mediche in rapida evoluzione, e per un elenco di riferimenti ad esempi ed applicazioni pratiche in cui si utilizza l’eHealth per salvare vite o migliorare la salute, consigliamo il lettore di partire dalla pagina dedicata: Cos’è l’e-Health (Digital Health), che abbiamo aggiornato ed espanso recentemente. Ulteriori approfondimenti e spunti sono disponibili in articoli come l’Editoriale: eHealth per Salvare ViteD-EYE Rivoluziona la Diagnosi delle Patologie della RetinaOpinione: Si Sarebbe Potuto Salvare Davide Astori? e Apple e Stanford Lanciano uno Studio sulle Anomalie Cardiache.


Volete rimanere aggiornati sull’affascinante mondo dell’e-health? E continuare a leggere di come la salute digitale dopo aver segnato l’inizio di una rivoluzione epocale nel fare medicina e nel curare i pazienti evolverà in futuro? Di come la digital health (ad esempio con la mobile health) possa entrare ogni giorno nelle case di tutti e fornire importanti ausili per prendersi maggior cura del nostro bene più prezioso, ossia la nostra saluteAllora iscrivetevi alla nostra newsletter!

Che Ne Pensate dell’Elettrocardiografo Portatile D-Heart?

Che cosa ne pensate della tecnologia di D-Heart? Siete d’accordo che rappresenta il futuro della tecnologia al servizio della salute? Avete delle domande che vi possiamo aiutare a rispondere? O dei commenti o dei suggerimenti che possono essere utili a noi o agli altri lettori? Se sì, per favore condivideteli nella sezione dei commenti qui sotto!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.