Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’mHealth (o salute mobile, in italiano) è una branca dell’eHealth che comprende l’uso delle tecnologie di telecomunicazione mobile e multimediali integrate in sistemi di erogazione dell’assistenza sanitaria che evolvono diventando sempre più mobili e dipendenti dalle tecnologie wireless (Istepanian & Lacal, 2003).
Più in generale, può essere definita come l’unione di “mobile computing, sensoristica medica e tecnologie di comunicazione per l’assistenza sanitaria” (Istepanian, 2004) per l’implementazione di soluzioni a vantaggio della salute umana.
Le tecnologie mobili connesse ad Internet sono di particolare interesse per svariati enti (come l’OMS) per via della loro facilità d’uso, l’ampia diffusione e il loro costo relativamente accessibile. Secondo l’ITU, infatti, nel 2015 vi erano oltre 7 miliardi di telefoni cellulari in tutto il mondo, con il 73% della popolazione mondiale coperto da reti 3G, contro il 90% coperto da reti 2G. Questi numeri sono previsti in ulteriore aumento nei prossimi decenni, in parallelo alla diffusione di tecnologie cellulari ad alta velocità come 4G, 4.5G e 5G.
Alcune delle applicazioni emergenti dell’mHealth che sfruttano le tecnologie mobili sono:
Le applicazioni di mHealth tipicamente includono l’uso di dispositivi mobili nella raccolta di dati sanitari e clinici, la fornitura di informazioni sanitarie a professionisti, ricercatori e pazienti, il monitoraggio in tempo reale dei segni vitali dei pazienti e la fornitura diretta di assistenza (tramite telemedicina mobile). Per degli esempi concreti di m-health si faccia riferimento a molti degli articoli pubblicati da questo blog. L’m-health è sicuramente una branca dell’e-health in forte espansione.
Come riportato nella rivista Science (del settembre 2014), l’Organizzazione mondiale della sanità punterebbe a sfruttare strategie di diffusione di alcune procedure mediche e programmi sanitari basati sull’mHealth per ottenere la copertura universale sanitaria (universal health coverage, in inglese).
Come fa notare l’OMS, i costi delle tecnologie di comunicazione (principalmente grazie al facile accesso agli smartphone) sono precipitati col passare degli anni e oggi sono alla portata di quasi tutti. L’articolo di Science descrive infatti un programma internazionale sulla nutrizione, svolto in un distretto urbano dello Zanzibar, per identificare e curare la malnutrizione dei bambini piccoli. Inoltre, menziona come semplici soluzioni tecnologie come SMS e scansionamenti di codici a barre abbiano permesso in Tanzania di gestire meglio le scorte di farmaci antimalarici per ridurne i casi di esaurimento. L’articolo contiene inoltre resoconti di programmi che hanno usato le tecnologie mobili, e l’m-health in particolare, in Rwanda, Kenya, Sud Africa, Zambia e India.
Questo articolo del blog descrive un progetto di telemedicina rurale in alcune aree del sud-est asiatico e in India implementato tramite un dispositivo di mobile health per l’osservazione della retina.
Per maggiori informazioni sulle varie aree di applicazione dell’eHealth e sui vantaggi che portano alla società, si faccia riferimento alla nostra pagina intitolata: A Cosa Serve l’eHealth?
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