Architettura Pan-Europea delle App per le Emergenze (PEMEA)


Autore: Luca Roberto BergonziTech & Ops Committee Chair

European Emergency Number Association – EENA112

Con la Collaborazione della Redazione di blogsalutedigitale.it


Il vostro frigorifero parla con lo smartphone, ma le app per le emergenze non funzionano ancora ovunque? Perché?

EENA si è posta la domanda

Ci sono centinaia di app per la localizzazione in caso di emergenza, in tutta Europa (come l’italiana Where Are U), ma il loro problema principale è che sono “localizzate”. Spesso si possono usare solo in una nazione o in alcune specifiche regioni.

Architettura PEMEA Promossa dall'EENA

Nel 2018, questa situazione sta diventando un paradosso che quattro importanti attori del settore stanno investigando: EENA – European Emergency Number Association, insieme all’italiana Beta 80, a Deveryware e alla Developers Alliance.

Alla conferenza annuale di EENA, che si sta svolgendo a Lubjana dal 25 al 27 Aprile, è stato annunciato un nuovo progetto per lo sviluppo di una rete di app, chiamata Pan-European Mobile Emergency Application (PEMEA).

Il problema da risolvere è chiaro: evitare la confusione di app a livello internazionale, evitando che i confini fisici siano una limitazione all’uso della tecnologia, specialmente in situazioni di emergenza.

Architettura PEMEA
Interoperabilità e Mobilità: Architettura PEMEA

Una piattaforma pan-europea, che permetta alle app di emergenza di inviare la posizione del chiamante indipendentemente da dove ci si trova in Europa, è una necessità, sia per i cittadini, che per le Centrali Operative d’emergenza.

Cosa fa PEMEA?

L’architettura PEMEA permetterà alle diverse app d’emergenza in tutta Europa, di interconnettersi, in modo che ogni cittadino potrà usare la sua app preferita per segnalare un’emergenza ovunque si trovi in Europa.

Logo Architettura PEMEA
Logo Architettura PEMEA

PEMEA non è un’idea sperimentale: esiste già una specifica tecnica ufficiale, pubblicata da ETSI  l’ente per la standardizzazione delle telecomunicazioni europeo –, che definisce PEMEA come uno standard.

Dove si usa l’architettura PEMEA?

Il focus di questo progetto pilota è estendere il raggio d’azione di PEMEA il più possibile tra paesi europei che già dispongono di app per l’emergenza come l’Italia.

Chi partecipa a PEMEA?

EENA ha lanciato un bando per partecipare all’iniziativa durante la conferenza a Lubjana, includendo sviluppatori di app e servizi di emergenza che ancora non sono dotati di app.

Per entrambi I soggetti verrà richiesta l’aderenza allo standard PEMEA e durante la fase pilota saranno svolti test massivi per verificare che app e Centrali Operative siano compatibili tra loro, su vasta scala. Coloro che passeranno la fase pilota saranno certificati “compatibili PEMEA”.

I partecipanti condivideranno alla fine del progetto i risultati ottenuti per la definizione del futuro di PEMEA, attraverso dei documenti pubblicati da EENA.

Come si partecipa?

I partecipanti che sviluppano app potranno creare la loro interfaccia (seguendo gli standard) che verrà validata dal gruppo PEMEA, oppure potranno usare interfacce già create e compatibili PEMEA.

Far parte del network significherà avere accesso all’infrastruttura creata da Beta 80 e Deveryware, per collegarsi alle Centrali Operative, le quali potranno far richiesta di entrare a far parte del gruppo di utilizzatori dei servizi PEMEA.

Oltre alla localizzazione del chiamante, a seconda dall’app, saranno disponibili su PEMEA anche altri servizi, come profilo del chiamante, con lingua parlata o caratteristiche di disabilità, che permetteranno agli operatori di emergenza di rispondere in modo adeguato, ma anche funzioni avanzate, come chat o scambio di immagini. Attraverso le estensioni del protocollo di rete PEMEA, le centrali operative potranno usufruire di tali servizi.

Obiettivi del progetto

  • Il primo anno l’obiettivo è avere quattro nazioni europee collegate alla rete PEMEA.
  • Un numero illimitato di app collegate alla rete PEMEA.
  • Dimostrare le caratteristiche del progetto, attraverso le nazioni che aderiranno.
  • Il secondo anno, raddoppiare le nazioni europee collegate alla rete PEMEA.

A proposito del progetto, Cristina Lumbreras, Direttore Tecnico di EENA ha detto:

“È incredibile che le app di emergenza possano essere usate solo in luoghi specifici. Ciò è molto pericoloso e in EENA siamo orgogliosi di lanciare un progetto che permetta ai cittadini di chiamare i soccorsi in modo semplice e senza preoccuparsi dei confini”

Luca Bergonzi, Presidente del Comitato Operativo di EENA e Manager in Beta 80 aggiunge:

“È importante per noi poter lavorare con Deveryware ed EENA su un progetto che romperà le barriere dei confini nazionali e permetterà a tutti di usare la propria app di riferimento, in una situazione di emergenza, in tutta Europa”.

Il contatto per comunicazioni in merito al progetto per EENA è Rose Michael: [email protected]

A Proposito di EENA

La “European Emergency Number Association” è una OGN con sede a Bruxelles, nata nel 1999. La missione strategica di EENA è di migliorare la risposta all’emergenza delle Centrali Operative. Come [email protected], EENA opera in modo indipendente e trasparente, non rappresenta gli interessi di aziende, organizzazioni o particolari tecnologie o prodotti. EENA promuove diverse forme di condivisione delle informazioni, come conferenze, workshop, gruppi di lavoro e web-meeting) per avvicinare i fornitori e gli utilizzatori (Centrali Operative, Agenzie governative, enti regolatori) insieme per discutere argomenti legali, tecnici, operativi, in ambiente stimolante e all’avanguardia. I membri di EENA includono più di 1500 operatori di Emergenza da 80 nazioni nel mondo, con circa 90 aziende di fornitori di tecnologia.

A Proposito di Beta 80

Beta 80 ha iniziato la sua storia nel mondo dell’Emergenza 30 anni fa a Milano, diventando una delle aziende di riferimento del settore in Europa. Oggi Beta 80 gestisce 65 Centrali Operative di Vigili del Fuoco, Ambulanza e Numero Unico 112, servendo 38 milioni di cittadini, in Europa e oltre.

A Proposito di Deveryware

Deveryware è un’azienda francese esperta in sistema di sicurezza nazionale e servizi di geolocalizzazione. Deveryware ha sviluppato, nel contesto del progetto Europeo NEXES, la piattaforma GHALE, usata anche nel progetto PEMEA per offrire interoperabilità tra le app e semplificare i servizi di roaming.

A Proposito della Developers Alliance

La Developers Alliance è il punto di riferimento mondiale per gli sviluppatori di software. All’interno dell’Alleanza, si trovano leader d’industria nei settori consumer, enterprise, industrial, ma anche aziende di sviluppo software emergenti, per un network mondiale di più di 70.000 sviluppatori.

A Proposito dell’ETSI

L’ETSI (www.etsi.org) è un’associazione che pubblica standard applicabili a livello mondiale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), incluse le tecnologie fisse, mobili, radiofoniche, aeronautiche, di trasmissione ed Internet. È ufficialmente riconosciuto dall’Unione europea come organizzazione europea per gli standard. L’ETSI è un’associazione indipendente, senza scopo di lucro, con oltre 800 società e organizzazioni aderenti, provenienti da 67 paesi, che stabiliscono il proprio programma di lavoro e partecipano direttamente alle sue attività.

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